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Maura Tomei

Mindfulness

Volendo usare la descrizione di Jon Kabat-Zinn Mindfulness significa prestare attenzione e più precisamente prendere consapevolezza del momento presente con intenzione e in modo non giudicante.

La Mindfulness ha le radici nella meditazione classica Buddhista, pur essendo totalmente indipendente da ogni aspetto religioso.

Questo metodo di meditazione prevede pratiche, formali ed informali, come ad esempio la meditazione di consapevolezza, lo yoga consapevole, il body scan, lo svolgimento di attività quotidiane con “attenzione consapevole”.

Spesso quando si pensa alla meditazione si immagina uno stato di rilassamento e beatitudine successivo alla pratica. Va detto subito che praticare gli esercizi di Mindfulness non vuol dire rilassarsi. Può anche avvenire questo ma non è assolutamente detto. Più spesso gli esercizi possono risultare faticosi o difficili da portare a termine. In realtà una seduta di Mindfulness è più che altro paragonabile agli esercizi che si effettuano in palestra: lavorando coi pesi si tengono in allenamento i muscoli; lavorando con la Mindfulness si allena la mente ad essere presente nel qui e ora, intenzionalmente, senza giudicare, vivendo pienamente nel qui e ora.

È evidente quindi che il presente può piacere come no. Gli esercizi prevedono di accettare consapevolmente quello che si vive: il lato negativo o il positivo delle cose, lo stare bene o il sentirsi a disagio, la felicità o la tristezza, il piacere o il dolore. Ci si pone in uno stato di accettazione/accoglienza.

La situazione negativa prima o poi può capitare a tutti nella vita. La Mindfulness è una nuova prospettiva di consapevolezza grazie alla quale ci si esercita a stare con quello che c’è in questo momento, nell’unico momento in cui si è: il presente! Il passato infatti è stato un attimo fa e il futuro ancora non esiste!

Vasta applicazione ha avuto e ha ancora la Mindfulness nell’ambito medico e psicoterapeutico. È facile capire come questo strumento può aiutare le persone a fronteggiare stress, ansia, sofferenza, malattia e a migliorare le proprie condizioni psico-fisiche.

Fin da subito il fondatore della Mindfulness potè registrare dei benefici in ambito clinico nelle persone che per la prima volta si avvicinavano a questa disciplina: capacità di sviluppare attenzione e consapevolezza e di coltivarle in autonomia già dopo 8 intense settimane di pratica. Si può affermare che le pratiche di Mindfulness sono molto intense. Durante gli incontri è prevista una parte di pratica consapevole ed una parte di condivisione dell’esperienza.

Grazie alla Mindfulness ci si accorge di non essere la propria mente! La mente è uno dei fantastici strumenti a disposizione ma siamo fatti di mente, corpo e spirito.

Prima di conoscere questa disciplina, si pensa al passato vivendo di rimpianti o gioie di un tempo o si pensa al futuro immaginando, cercando di programmare, gestire quello che ancora non è reale e chissà se mai lo diverrà.

Il pensiero è chiaramente uno dei più grandi strumenti dell’essere umano che lo differenzia dagli animali e che gli ha permesso di arrivare fin qua con tutto il bagaglio di conoscenze e di evoluzione attuali. Come tutti gli strumenti può essere favolosamente positivo ma anche impietosamente nocivo.

La mente e il pensiero dovrebbero essere al servizio dell’essere umano e non l’ essere umano in balìa dei pensieri. Essere consapevole dei pensieri e della reazione del corpo a seguito di un evento che fa nascere un’emozione e che provoca delle reazioni nel corpo: questo è Mindfulness!

E’ fondamentale imparare a prestare attenzione al momento presente. Porre attenzione alle sensazioni provenienti dal nostro corpo, dai nostri sensi, nel qui e ora, imparando a interrompere il vagare continuo della mente.

            Se sei depresso stai vivendo nel passato.

Se sei ansioso, stai vivendo nel futuro.

Se sei in pace, stai vivendo nel presente

(Lao Tzu)

Essere consapevoli del momento presente è, quindi, una condizione auspicabile per il benessere dell’essere umano.

Il primissimo passo è accorgersi che la mente vaga. Solo a questo punto si può riportare gentilmente e dolcemente l’attenzione al presente.

Fondamentale è l’esercizio del respiro: si pone l’attenzione solo ed esclusivamente al proprio respiro. Quante volte si presta veramente attenzione a come si respira nell’arco di una vita ? Il respiro è l’àncora! Questo esercizio è molto utile e propedeutico nella ricerca della centratura personale a tutti ma in particolar modo all’operatore olistico prima di eseguire i trattamenti.

Con gli esercizi di consapevolezza e in particolare durante il “body scan” si pone finalmente l’attenzione a ogni minimo dettaglio del mio corpo. Uno degli esercizi più completi è proprio il “body scan”. Questa pratica dà l’opportunità di porre l’attenzione al corpo e a come sta in quel particolare momento della vita.

Solo guardando in faccia il disagio, il dolore, la tristezza, la paura e individuandoli nel corpo si superano le difficoltà. Si consiglia a chiunque di provare la Mindfulness.

Secondo Tolle per intraprendere il viaggio nel potere di Adesso va lasciata da parte la mente ed il falso sé che questa ha creato: l’ego.

La vera ricchezza dell’essere umano è l’ Adesso!

Così come lo sono il silenzio e lo spazio intorno a noi, anche la scoperta del corpo è una delle chiavi per entrare in uno stato di pace interiore

Il seme della Consapevolezza una volta piantato non ci abbandona più e anche nei periodi in cui si trascura la pratica quotidiana torna sempre a galla con l’istinto di non farsi trascinare nell’ansia del futuro o nel rimpianto del passato.